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„Dobbiamo combattere
la pandemia a livello mondiale
o non riusciremo mai a vincerla."
Dr. Gerd Müller,
Ministri dello Sviluppo tedesco
- Iniziative -

Che cos'è l'iniziativa COVAX-ACCESS?

Quali sono le nostre motivazioni?

Sono mesi che assistiamo a discussioni pubbliche e le critiche piovono sia da noi che negli altri paesi europei. Si discute in particolare delle carenze nell'organizzazione, dei nostri interessi forse egoisti, delle mancate responsabilità, della lentezza burocratica.

In effetti c'è molto da criticare di questi tempi e momenti positivi ce ne sono rimasti ben pochi. Perciò molti vedono nella propria vaccinazione l'unica e definitiva soluzione al problema.

Nel frattempo perdiamo di vista il nostro comune scopo: vincere la pandemia. „Dobbiamo combattere la pandemia a livello mondiale o non riusciremo mai a vincerla“, ha detto il Ministro dello Sviluppo tedesco, Dr. Gerd Müller.

Nell'organizzare le nostre campagne vaccinali, dobbiamo provvedere anche ai paesi poveri, perché senza l'immunità di gregge a livello mondiale, considerando la capacità del virus di mutare continuamente, l'intera umanità rimarrebbe per sempre nello stato di crisi.

- Obiettivi -

I NOSTRI OBIETTIVI

L'Organizzazione Mondiale per la Salute ha fondato l'iniziativa COVAX in collaborazione con una serie di organizzazioni internazionali. COVAX raccoglie fondi per finanziare le vaccinazioni anti-COVID nei paesi poveri del mondo.

Unicef, in quanto organizzazione rappresentata a livello mondiale, è stata incaricata da COVAX di procedere alle vaccinazioni per realizzare l'obiettivo di immunizzare almeno il 20% della popolazione, in particolare il personale medico e gli anziani. Purtroppo però, secondo noi, non basterà il 20% per arginare la pandemia con successo.

Il nostro primo obiettivo: chiediamo le pari opportunità per i paesi poveri per accedere ai vaccini e vogliamo sensibilizzare il pubblico per portare il problema alla ribalta.

L'iniziativa COVAX non dispone dei fondi necessari per realizzare questo obiettivo. Nonostante gli USA siano rientrati nell'Organizzazione Mondiale per la Salute e alcuni governi (i più ricchi) abbiano promesso i finanziamenti necessari, le nostre casse sono vuote. E' impossibile provvedere privatamente agli ingenti finanziamenti necessari, ma possiamo contribuire a realizzare un numero maggiore di vaccinazioni. Ogni donazione è un grido di aiuto ai governi per aumentare urgentemente gli stanziamenti.

I politici non sono in grado, in questo momento, di garantire la vaccinazione a tutti né di trovare e gestire i mezzi necessari. In questo momento c'è una grave carenza di dosi vaccinali.

Ed ecco il nostro secondo obiettivo: Raccogliere fondi, realizzare più vaccinazioni, usare la nostra influenza per esigere la messa a disposizione dei mezzi necessari per realizzare una vaccinazione di massa.

COME POSSIAMO TROVARE LE DOSI MANCANTI?

Bisogna rompere con i soliti schemi e pregiudizi per produrre più vaccini durante la pandemia. Per fare alcuni esempi:

  • Bisogna superare i limiti ideologici per utilizzare e produrre su licenza i vaccini di ogni provenienza, a patto che siano utili e sicuri, come a. e. Sputnik o Sinovac: p. e. lo stabilimento di Illertissen sarebbe già pronto per produrre lo Sputnik.
  • Il presidente Biden ha dimostrato che pagando (svariati miliardi di dollari), si possono ottenere deroghe alle concessioni delle licenze per aumentare notevolmente la produzione di vaccino.
  • Sanofi, visto il fallimento dello sviluppo di un vaccino proprio, ora produce vaccini su licenza per la Biontech,
  • Mandela, per combattere l'HIV, aveva violato i diritti brevettati e, facendo produrre i medicinali in India, aveva ridotto i costi delle cure del 99%.
Il nostro terzo obiettivo: Pagare lautamente gli "inventori dei vaccini"* per avere concessioni temporanee dei brevetti e sfruttare al massimo tutte le capacità produttive di tutto il mondo.
*in fondo sono loro che hanno trovato la soluzione al problema

CHI PAGHERA' TUTTO QUESTO?

Prima di tutto serve una decisione a livello politico, anche se in opposizione agli interessi delle industrie farmaceutiche.

Il premio Nobel per l'economia, Alvin Roth, considera che il compenso versato agli "inventori dei vaccini" sia il minore dei mali, economicamente parlando, rispetto ai danni che potrebbe creare il Coronavirus.

L'Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO), Medici senza Frontiere e alcuni uomini politici (Macron, Merkel, Von der Leyen… prima apertamente, poi sottovoce) condividono questo punto di vista.

Ma dovremmo lasciare un segno finanziario tangibile anche a livello privato.

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